natale2016

Nell’augurarvi di trascorrere un Sereno Natale 2016 e un Felice Anno Nuovo, vi ricordiamo gli orari di apertura dei nostri uffici durante le festività natalizie.

Gli Uffici chiuderanno dal 24 dicembre 2016 al 1 gennaio 2017. Nei giorni dal 27 al 30 dicembre sarà attivo il servizio telefonico pertanto chiunque avesse necessità di contattarci può farlo al numero 0865299490.

Gli Uffici riapriranno regolarmente lunedì 2 gennaio 2017.

 

dolcinatale

I dolci natalizi della nostra tradizione artigiana rimangono al top delle preferenze sui mercati esteri. Nell’ultimo anno, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy ne abbiamo venduti per un valore di 381,2 milioni di euro, con un aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente.

Lo rileva Confartigianato che ha redatto una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti italiani: per il valore del nostro export in testa c’è la Francia, seguita da Germania e Regno Unito. Dall’inizio dell’anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 83,1 milioni di euro di dolci natalizi (pari al 21,8% del nostro export di questo tipo di prodotti). In Germania ne abbiamo esportato per 73,8 milioni (19,4% del totale esportato), mentre nel Regno Unito le nostre esportazioni di pasticceria per le feste di fine anno è pari a 43,2 milioni (11,1% del totale).

Ma il boom di crescita dell’export nel 2016 si registra in Spagna che ha comprato il 19% di dolci in più rispetto al 2015. Seguono la Germania con il 18,4% in più, la Polonia con il +18,3% e la Svizzera (+15,3%).

Secondo il rapporto di Confartigianato l’aumento dell’export di specialità natalizie è in linea con il record storico di vendite all’estero di prodotti alimentari made in Italy registrato tra gennaio e settembre 2016: ben 30,9 miliardi, il 3,3% in più rispetto all’anno precedente.

Le festività natalizie, stimolano anche gli acquisti dei nostri connazionali: a dicembre Confartigianato stima un consumo di prodotti alimentari delle famiglie italiane pari a 14,7 miliardi, il 24,8% in più rispetto alla media degli altri 11 mesi dell’anno.

Per i prodotti artigiani, il valore dei consumi a dicembre ammonta a 5,6 miliardi. La Lombardia, con 960 milioni, è la regione che fa registrare il maggior valore di acquisti di prelibatezze artigiane. Seguono il Lazio con 572 milioni e la Campania con 470. A livello provinciale la classifica vede in testa Roma (430 milioni), seguita da Milano (332 milioni) e da Napoli (241 milioni).

“E’ merito degli ‘artigiani del cibo’ – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – se i nostri prodotti alimentari piacciono tanto in Italia e nel mondo. E’ sempre più apprezzata la qualità tipica delle nostre 90.742 imprese artigiane del settore alimentare, di cui 43.374 imprese specializzate nella pasticceria, che danno lavoro a 154.904 addetti. Un patrimonio economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e valorizzato”.

Nella classifica delle regioni con il maggiore aumento di export alimentare il Veneto fa la parte del leone con  il +6,1% nei primi nove mesi del 2016. Seguono il Trentino Alto Adige (+5,8%), la Lombardia (+3,5%). Roma guida la classifica delle province italiane dove nel 2016 è cresciuto di più l’export di prodotti alimentari. Rispetto alla media nazionale del + 3,3%, la Capitale fa segnare il primato con un aumento di esportazioni di food made in Italy del 28,3%. Seguono Padova (+16,2%) e Venezia (+15,7%), Varese (+13,5%), Torino (+11,8%).

Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato a far crescere la passione di italiani e stranieri per i nostri prodotti della buona tavola è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: ben 288, vale a dire un quinto (21,3%) del totale dei prodotti di qualità europei. In testa alla classifica regionale per il maggior numero di prodotti difesi da questi marchi è l’Emilia Romagna (43), seguita da Veneto (34) e Lombardia (31). A livello provinciale primato per Bologna (18), mentre al secondo posto si piazza Brescia (17), e pari merito al terzo posto Cuneo, Ferrara e Siena con 16 specialità a marchio europeo.

 

Seguono tabelle

 

 

 

 

 

Export del settore alimentare e bevande e totale export italiano nei  nove mesi del 2016 per aree di destinazione

Gennaio-settembre 2016. Milioni euro, quote % e var. % tendenziale. Divisioni C10 e C11 Ateco 2007
Area di destinazione Gennaio-settembre 2016 Quota % Var. % tendenziale
Export del settore Alimentare e bevande
Ue a 28 14.429 63,1 3,8
Extra Ue a 28 8.438 36,9 2,5
Totale export Alimentare e bevande 22.867 100,0 3,3
Alimentare (C10) 17.401 76,1 3,4
Bevande (C11) 5.466 23,9 3,1
Quota % su totale export italiano 7,4
 
Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

Export specialità dolci natalizie

Gennaio-settembre 2016. Milioni di euro, composizione, var. assoluta e relativa tendenziale e rango. Codice NC8 19059060

Paesi Milioni di euro % Var. ass. Var. % Rank
Francia 83,1 21,8 -3,7 -4,3 7
Germania 73,9 19,4 11,5 18,4 2
Regno Unito 43,2 11,3 0,8 1,9 6
Stati Uniti 19,1 5,0 -1,9 -9,0 8
Spagna 15,8 4,2 2,5 19,0 1
Svizzera 12,9 3,4 1,7 15,3 4
Austria 11,3 3,0 -9,4 -45,6 10
Russia 10,8 2,8 -2,4 -18,2 9
Polonia 10,0 2,6 1,5 18,3 3
Belgio 7,8 2,1 0,7 10,1 5
Primi 10 mercati 287,9 75,5 1,3 0,4
Resto del Mondo 93,3 24,5 4,2 4,7
MONDO 381,2 100,0 5,5 1,5
Unione europea 28 296,7 77,8 9,9 3,5 1
Extra Ue 28 84,6 22,2 -4,5 -5,0 2
Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

 

Trend export del settore alimentare e bevande nelle 31 principali province italiane per export

I-III trim. 2016. Var. % tendenziale. Divisioni C10 e 11 Ateco 2007. Province con quota export >1,0% del totale. Grigio: valori >media

Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

 

 

 

Spesa alimentare di dicembre intercettabile da imprese artigiane per regione

anno 2016 – valori in milioni di euro
regioni consumi intercettabili da imprese artigiane
Piemonte 437
Valle D’Aosta 13
Lombardia 960
Trentino Alto Adige 98
Veneto 448
Friuli Venezia Giulia 122
Liguria 168
Emilia Romagna 433
Toscana 357
Umbria 83
Marche 140
Lazio 572
Abruzzo 121
Molise 29
Campania 470
Puglia 346
Basilicata 50
Calabria 174
Sicilia 441
Sardegna 157
ITALIA 5.621
Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

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L’Assemblea dei soci della U.I.A.P.I. – Confartigianato Molise ha provveduto nei giorni scorsi ad eleggere il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione regionale che, nella prima riunione del 28 novembre scorso, ha rinnovato il mandato per i prossimi quattro anni, 2016 – 20, al Presidente Regionale uscente Francesco Toci. “Ho accolto con grande soddisfazione l’invito degli amici di Confartigianato Imprese Molise a continuare il mio mandato di Presidente per i prossimi quattro anni – ha dichiarato il Presidente Regionale di Confartigianato – Li ringrazio per la fiducia accordata e conto, insieme a loro e ai membri del Comitato di Presidenza, di attuare una nuova politica di vicinanza e servizio alle piccole e medie imprese molisane. Abbiamo, infatti, in programma l’apertura di nuovi sportelli sul territorio, l’implementazione di servizi innovativi, dal credito all’assistenza alla start-up d’impresa, dall’internazionalizzazione alla comunicazione integrata. Abbiamo, infine, in cantiere lo sviluppo delle categorie di settore attraverso la proposta di programmi e progetti mirati di filiera a favore dei nostri associati e di tutte quelle imprese che vorranno in futuro affiancarci nel nostro programma di crescita.”

In tale ottica, Confartigianato Imprese Molise ha inteso dotarsi di un Comitato di Presidenza, composto dal VicePresidente Vicario Dr. Romolo D’Orazio, Presidente di ModaImpresa Srl con sede Miranda (IS), e dal VicePresidente Robinson Rodolfo Carota, titolare dell’Autocarrozzeria Adriatic Car di Termoli che affiancherà  il Presidente Toci nell’impegnativa fase di rilancio dell’Associazione.

Confartigianato Imprese, a livello nazionale, rappresenta una delle associazioni di categoria più rappresentative con l’attività di 118 Associazioni territoriali, 20 Federazioni regionali, 12 Federazioni di categoria, 46 Associazioni di mestiere. Ogni giorno, nelle 1.200 sedi di Confartigianato Imprese operative in tutta Italia, 10.700 persone lavorano al servizio di oltre 1 milione e mezzo di imprenditori artigiani con 3 milioni di addetti.

L’Italia ha il record in Europa per il maggior numero di imprese artigiane. E Confartigianato Imprese è la più grande rete europea di rappresentanza degli interessi e di erogazione di servizi all’artigianato e alle piccole imprese. Nata nel 1946, Confartigianato accompagna l’evoluzione di aziende nelle quali convivono la tradizione di mestieri antichi e l’innovazione di attività che utilizzano tecnologie d’avanguardia.

Confartigianato è accanto all’imprenditore e alla sua azienda in tutte le fasi dell’attività: dallo sviluppo dell’idea di business alla costituzione, dal finanziamento all’avvio operativo, dalla gestione degli adempimenti amministrativi all’implementazione delle tecnologie e al posizionamento sul mercato, fino al trasferimento di proprietà e ai riassetti societari. Gli artigiani, i lavoratori autonomi e le piccole imprese trovano in Confartigianato informazione, rappresentanza degli interessi, rapporto con le istituzioni e con le controparti negoziali. Inoltre, Confartigianato costituisce per le imprese un partner pronto a fornire servizi personalizzati indispensabili per nascere, crescere e competere in un mercato in continua e rapida evoluzione.

“Confartigianato Imprese è al fianco di tutti coloro che hanno una passione, che credono in loro stessi e nelle proprie capacità e vogliono mettersi alla prova – Sottolinea il Presidente Regionale Toci – Confartigianato Imprese tutela e promuove la storia manifatturiera del nostro Paese, l’orgoglio, l’abilità, la competenza degli artigiani e dei piccoli imprenditori che lavorano e danno lavoro nel nostro Paese. Difende l’eccellenza del ‘ben fatto’ in Italia.”

 

L’Assemblea dei Soci è convocata in prima convocazione per il giorno 18 Novembre 2016 alle ore 14.00 ed in seconda convocazione alle ore 18.00 del 21 novembre 2016 presso la Sede operativa in Corso Risorgimento n. 345 a Isernia per discutere e deliberare sul seguente:

Ordine del giorno

  1. Nomina del Consiglio Direttivo;
  2. Nomina del Collegio Sindacale e definizione della retribuzione;
  3. Nomina del Collegio dei Probiviri;
  4. Varie ed eventuali

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Cordiali Saluti

Quest’anno sarà la Calabria, per l’esattezza il comune di Villa San Giovanni, ad ospitare la due giorni della Convention sul Mezzogiorno di Confartigianato, appuntamento biennale che chiama a raccolta il mondo associativo del Sud Italia, gli imprenditori, gli amministratori locali delle Regioni del Mezzogiorno, dei rappresentanti del Governo ed economisti.

“5 leve per il Sud: turismo, innovazione, agrifood, export, green”: è il tema della Convention, al quale parteciperanno i vertici nazionali e territoriali della Confartigianato per analizzare le politiche di sviluppo nelle regioni meridionali, far emergere il protagonismo dell’artigianato e delle piccole imprese, approfondire contraddizioni, difficoltà, risorse del Sud.

 

A rappresentare il Molise l’Assessore Regionale alle Attività Produttive, Dr. Carlo Veneziale, il Dr. Romolo D’Orazio, Presidente di ModaImpresa S.r.l., la start up innovativa di Miranda, nata dalle ceneri della Ittierre, ed il Presidente di Confartigianato Molise, Francesco Toci.

 

Ad aprire i lavori, giovedì 27 ottobre, presso il Resort Altafiumara, sarà il Presidente di Confartigianato Calabria, Francescantonio Liberto. Seguiranno i saluti del Presidente di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti, e del Presidente della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio e del Sindaco della città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

I temi della Convention saranno introdotti da Rosa Gentile, Vice Presidente di Confartigianato Imprese Delegata al Mezzogiorno. Su economia, mercato e Mezzogiorno interverrà poi Giulio Sapelli, economista dell’Università Statale di Milano. Su sviluppo e legalità il Sostituto procuratore della DDA di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo.

Nello stessa giornata riflettori puntati sul mondo dell’impresa con 6 testimonianze di imprese innovative che concluderanno la prima parte della Convention. In questa sessione sarà protagonista l’azienda molisana ModaImpresa S.r.l. con il Presidente D’Orazio che presenterà le linee guida dell’innovativa start up.

La seconda giornata, quella di Venerdì 28 ottobre, sarà aperta da Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio studi di Confartigianato, che illustrerà il trend delle micro e piccole imprese con un focus su lavoro, innovazione, made in Italy, turismo e green economy.

Seguirà la presentazione del libro “Confartigianato, dalle origini al consolidamento democratico (1946-1958)”, a cura dell’autrice, Anna Pina Paladini, ricercatrice di Storia Contemporanea dell’Università del Salento.

La parola passerà poi alla politica con la tavola rotonda “5 leve per il Sud”, alla quale prenderanno parte gli Assessori Regionali allo Sviluppo Economico delle Regioni del Mezzogiorno: Carmela Barbalace della Regione Calabria; Mariella Lo Bello, della Regione Sicilia e l’assessore Carlo Veneziale, della Regione Molise.

Le conclusioni della Convention sono affidate ad Antonio Gentile, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico.